DIFFICILI CONDIZIONI DI PACE DELLA 1 GUERRA MONDIALE

 Nella conferenza di Parigi fissata nel gennaio 1919 si discutono due orientamenti di pace:

  1. pace democratica
  2. pace punitiva

 La democratica era quella sostenuta da Wilson (presidente americano):

dei suoi 14 punti che la caratterizzavano, due sono i più importanti:

  1. principio di nazionalità
  2. principio di autodeterminazione dei popoli.

Il principio di nazionalità stabiliva che tutte le genti della stessa etnia sarebbero state circoscritte in uno stesso stato.

Il principio di autodeterminazione dei popoli stabiliva che un governo per poter governare doveva essere accettato dal popolo altrimenti era illegittimo.

 La pace punitiva era quella caratterizzata dalla Francia e dall’Inghilterra che volevano punire la Germania e metterla in condizione di non voler più nuocere.

Tutti i trattati di pace impongono alle Nazioni perdenti dure condizioni: Il trattato di Versailles impone alla Germania

  • ridurre l’esercito a 100 mila unità
  • smantellare gli arsenali e cedere all’Inghilterra la flotta
  • cedere Alsazia e Lorena alla Francia
  • cedere la Posnania e Alta Slesia alla Polonia
  • cedere la regione mineraria della Saar per 15 anni
  • pagare le riparazioni dei danni di 132 miliardi di marchi d’oro

Inoltre la Germania deve cedere l’Impero coloniale:

l’Asia al Giappone l’Africa, all’Inghilterra in minor parte Portogallo, Belgio

Tutto questo per prostrare la Germania.

La Francia nonostante questo trattato si rivelò insoddisfatta, non si accontentò delle condizioni imposte.

 Il trattato di Saint Germain interessa lo smembramento dell’Impero austro- ungarico  e furono creati 5 stati: Cecoslovacchia, Iugoslavia, Polonia, Austria, Ungheria.

L’Ungheria deve cedere la Transilvania alla Romania; l’Austria rinuncia all’espansione nei Balcani, nasce la Iugosavia (Serbia, Montenegro, Slovacchia, Slovenia). La Polonia diventa indipendente  riunendo i territori che erano stati della Russia, della Germania, dell’Austria e ottenne uno sbocco sul mar Baltico: il corridoio di Danzica. Anche la Finlandia ottiene l’indipendenza e le repubbliche Baltiche Estonia, Lettonia, Lituania.

 L’Italia nel Patto di Londra, firmato da Sonnino nel 1915 con l’Inghilterra, aveva contrattato il Trentino, l’Alto Adige, Trieste, Istria e Dalmazia. Ma ottenne tutto tranne la Dalmazia per il principio di nazionalità perché la popolazione era Slava, allora l’Italia chiede Fiume che aveva cittadini itali anima questa non stava negli accordi.

Allora si parlò di vittoria mutilata: era una nazione vincitrice ma quello che chiedeva non le fu dato.

 L’impero ottomano non esiste più, ma si circoscrive ala penisola anatolica cioè la Turchia

 SITUAZIONE DELLA POLONIA

 La Polonia è un nuovo stato costituito da territori austriaci, tedeschi, russi (con la pace di Bestlitovsk riceve l’indipendenza). La Polonia doveva essere uno stato cuscinetto cioè doveva atenuare l’ondata socialista nel caso si fosse propagata al di là dei confini russi.

 Nel 1919 nasce la società delle nazioni per volontà di Wilson che voleva che la pace durasse nel tempo e per garantirla chiedeva la cooperazione tra stati, animati da valori di ordine etico- morale (giustizia…). Ma non vi parteciperanno gli Stati Uniti perché l’Europa era considerata una polveriera, (temevano cioè che potesse coinvolgere le sorti dell’America), inoltre gli Stati Uniti prediligevano l’isolazionismo per mantenersi lontani cioè per gestire meglio i traffici commerciali dell’Europa che aveva perso.

 Appunti 3E dalle lezioni della Prof.ssa Martini

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