Rivoluzione russa

Appunti del 13/10/10 3E 

Monarchia autocratica              potere nelle mani di una persona

Monarchia autoreferenziale              governo che non considera le necessità degli altri ma si cura solo di ciò che è meglio per chi governa.

La Russia dal punto di vista economico era arretrata, l’economia era essenzialmente agricola. I Kulaki era proprietari terrieri, possedevano piccole aziende agricole.

Nel 1905 ci furono rivolte  legate alla conclusione della guerra russo- giapponese, la Russia era uscita sconfitta, la popolazione si trovava in grande miseria ed insorge. Lo Zar cerca di trovare soluzioni per calmare le acque: creò un parlamento, la Duma, e dà la possibilità al popolo di poter comprare le terre, gli unici ad avere i soldi erano i Kulaki che le acquistarono, ciò accentuò il divario tra i ricchi e il resto del popolo che viveva in miseria. Il governo pensò allora di creare un diversivo per distrarre il popolo partecipando alla prima guerra mondiale sperando che la partecipazione portasse qualcosa di buono prendendosi i Balcani per garantirsi uno sbocco sul mare.

             Ma la guerra fu logorante, la gente si impoverì sempre di più . Nel marzo del 1917

Ci fu una manifestazione a PIETROGRADO, lo Zar mandò un esercito che invece di sparare contro i manifestanti si legò ad essi. Così la rivolta diventò una rivolta di stato, lo Zar fu costretto a lasciare il trono. Il potere fu preso non da un solo organismo, ma da due centri di potere:

1) il governo provvisorio formato dai rappresentanti della Duma liberali moderati democratici

2) i Soviet  di Pietrogrado, un organismo che comprende varie persone: rappresentanti degli operai e dell’esercito, dai socialisti rivoluzionari che appoggiavano i contadini, il partito socialista russo diviso in Bolscevichi (maggioranza)e Menscevichi (minoranza).

I Bolscevichi era socialisti rivoluzionari guidati da Lenin e volevano la Rivoluzione socialista.

I Menscevichi erano i moderati dei socialisti rivoluzionari, che volevano che si procedesse per riforme, per modificare l’aspetto della Russia, avviandola ad un cammino che la portasse a diventare capitalista come il resto dell’Europa.

Lenin nel 1905 si era distinto, perché era stato un punto di riferimento della rivoluzione e per questo era stato mandato in esilio da Nicola II, ritornato in patria pronuncia il suo programma:

  • Voleva che il potere fosse dato ai Soviet
  • Voleva una riforma agraria (per la ridistribuzione delle terre)
  • Si doveva uscire dalla guerra.

Queste tesi dette di Aprile condensano il programma di Lenin.

Tra il 24 e il 25 ottobre 1917 Lenin pensa che la situazione sia pronta così viene assaltato il Palazzo d’Inverno, sede dl governo provvisorio, tutti i rappresentanti del governo vengono arrestati, e se lo prende Lenin affiancato da Trockij (ministro degli esteri) e Stalin assume il compito di ministro delle nazionalità.

A Trockij gli viene dato il comando dell’armata Rossa.

A questo punto la Rivoluzione Socialista era in atto. Lenin deve fronteggiare l’opposizione interna che gli viene dai conservatori e da classi sociali danneggiate dalla Rivoluzione e dall’esterno perché la Rivoluzione socialista era temuta dai paesi europei, in quanto temevano che fosse diventata pericolosa anche per i loro governi. Per contrastarla gli stati la isolano economicamente.

 3E

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