Festa della Maternità: vincitore Michele Boschetto 1L

E’ un alunno dell’alberghiero il vincitore della premiazione che si è svolta il 10 Maggio 2014 a Palazzo Gazzoli. L’alunno Michele Boschetto della classe 1L si è aggiudicato il secondo premio sezione “Lettera”, al concorso promosso dall’associazione Morale e Culturale “Festa della Maternità”.

Ha coordinato l’attività la prof.ssa Paola Farinosi.

L’alunno ha autorizzato la scuola a pubblicare la sua lettera:

      Terni, 25 marzo 2014

Cara mamma,

ti scrivo perché, ti scrivo perché la nostra vita è diventata un sopravvivere e non più vivere, ti voglio bene, ti voglio bene mamma, so che ultimamente l’affetto tra di noi non c’è più tutti i giorni, le coccole non ci sono più, forse mamma non ci sono più io, è questo il problema, la mia adolescenza è un disastro, tutti se ne vanno, gli amici, l’amore, stanno crollando tutti i pilastri, tutte le colonne del palazzo della mia vita e, ho paura, ho paura che il mio palazzo venga giù come hanno fatto le Torri gemelle nel 2001.

La tua vita è sempre frenetica e zeppa di preoccupazioni per far tornare i conti. Non conosci più il parrucchiere, l’estetista, le cenette con gli amici, sembra che la felicità non faccia più parte della nostra vita, forse la felicità ha fatto le valigie e se ne è andata. Ti spezzi la schiena tutti i giorni per me e mio fratello, non devi, da adesso in poi per aiutare la famiglia, bisogna iniziare a spezzarci la schiena tutti, non solo te e papà, tutti insieme per il bene di tutti perché, così bisogna fare da adesso in poi. Non vedo più quel fantastico sorriso sul tuo volto, era così raggiante, i tuoi occhi parlavano, ora sono spenti sei sempre a testa bassa, hai il viso cupo, le preoccupazioni aumentano, le sigarette aumentano e, al solo pensiero che tu, per colpa di quella maledetta “droga” prima o poi te ne andrai, mi passano i brividi.

Sii fiera mamma, sii fiera di quel che hai fatto fino ad ora, sii fiera perché da domani, con mio fratello, porteremo avanti  questa casa. Grazie mamma, grazie di continuare ad essermi vicina, grazie di tenermi su, di continuare a darmi affetto anche se io sono cattivo, sono diventato cattivo con tutti, passerà mamma, spero che passerà, che torneremo ad essere felici insieme, come quando giocavamo e ridevamo nella mia cameretta piena di giocattoli e tanti pupazzi e non ci preoccupavamo di niente se non di rimettere a posto tutto e scusami, scusami se sono morto dentro, la mia felicità è chiusa dentro una campana di vetro come la rosa del Piccolo Principe, nulla mi fa più veramente male, perché secondo me non si può uccidere chi è già morto dentro.

Concludo con un grazie, grazie di esserci ancora e nonostante tutto quello che succede, spero e prego tutti i giorni che la voglia di essere felici, insieme, non cessi mai nel tuo cuore e sarò fiero di fare da testimone quando rinnoverete le Promesse  matrimoniali con papà. Un amore come il vostro non esiste più oggigiorno e sono certo che, nel puzzle della nostra vita, da oggi in poi, aggiungeremo un pezzetto per uno, per il bene di tutti.

 

 

Ti voglio bene unica, vera

ragazza della mia vita 

Michele

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